L’URLO DI MUNCH

L’urlo di Munch Testo e Video di Emanuele Aloia.

L’URLO DI MUNCH Testo

Non è strano che,
mentre tu mi parli,
io ti guardo come se,
infondo non parlassi,
perché quelli tra me e te,
infondo son concetti astratti,
come un fiore di Monet,
e un quadro di Kandinsky.

Ti avrei presa solamente per tenerti più stretta,
come Zeno sei coscienza l’ultima sigaretta,
sai l’amore non ha orari se poi parte non torna,
ora balliamo come sconosciuti in mezzo a una folla.

Poi vorrei rivedere un tramonto,
guardarti negli occhi,
scavarti più a fondo,
perché non ti sento più,
sei la fine del mondo,
ma anche l’inizio,
dentro ogni tuo silenzio,
sento l’urlo di Munch.

Dentro ogni tuo silenzio
sento l’urlo di Munch.

Dentro ogni tuo silenzio
sento l’urlo di Munch.

Stavamo bene,
non importava il luogo ma stavamo insieme,
senza parole tutta un’immaginazione,
dietro il silenzio ascolto l’eco del tuo nome,
che non riesco a pronunciare,
ed ho perso la strada di casa,
per ogni volta che ti sentivi sbagliata,
quante volte ho detto basta, ma non ci bastava,
e adesso dentro di me annego come fossi l’Ophelia.

Poi vorrei rivedere un tramonto,
guardarti negli occhi,
scavarti più a fondo,
perché non ti sento più,
sei la fine del mondo,
ma anche l’inizio,
dentro ogni tuo silenzio,
sento l’urlo di Munch.

Dentro ogni tuo silenzio
sento l’urlo di Munch.

Dentro ogni tuo silenzio
sento l’urlo di Munch.

Vorrei darti il sole, per ogni volta,
che ti svegli male con la luna storta,
ti amo quando splendi quando piovi di più,
dentro i tuoi silenzi sento l’urlo di Munch.

Dentro ogni tuo silenzio
sento l’urlo di Munch.

Dentro ogni tuo silenzio
sento l’urlo di Munch.

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